• Gazzetta del Landi

Voci dal profondo

Dopo un lungo periodo di 77 anni una donna inglese riceve una lettera scritta dall’uomo che aveva amato in gioventù e di cui aveva perso ogni traccia.

Ci troviamo all’inizio della Seconda guerra mondiale quando nella cittadina di Devizes, nella contea di Wiltshire, nasce la storia d’amore tra Phyllis Ponting e Bill Walker. Tutto sembra andare per il meglio finchè Bill non è costretto a partire per  l’India in veste di soldato e i contatti fra i due si interrompono.

Questi infatti le aveva chiesto di sposarlo, ma quando Phyllis gli scriverà una lettera per accettare la sua proposta, non riceverà mai alcuna risposta dal suo amato.

Con il passare del tempo la donna si convince che lui non sia veramente innamorato e che abbia avuto dei ripensamenti, ignara del fatto che la missiva di Bill giaceva sul fondo dell’Oceano Atlantico dentro la nave che la trasportava dall’India all’Inghilterra affondata da un U-boot tedesco il 16 Febbraio 1941.

Infatti il relitto fu localizzato solamente nel 2011 e le operazioni di recupero iniziarono nell’anno seguente. Immaginate quale sorpresa quando, cercando metalli preziosi nel ventre della nave, gli archeologi marini trovarono all’interno di una cassaforte circa 700 lettere conservate in ottimo stato grazie all’ assenza di ossigeno, calore e luce. Tra queste c’era quella di Bill: “ho pianto di gioia, non sai quanto mi hai reso felice, amore mio. Sono così felice di sposarti” diceva rivolgendosi alla sua futura sposa.

Purtroppo il destino aveva in mente altri piani: Bill morì in guerra e Phyllis , convinta che lui non la amasse più, sposò un uomo di nome Jim Holloway ed ebbero quattro figli.

La lettera di Bill, insieme alle tante altre ritrovate nel relitto, sono ora parte della mostra “Voices from the Deep”(voci dal profondo) nel museo postale di Londra.

Elisa Mammucari

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