• Gazzetta del Landi

Adolescenza

Cominciamo dando subito una definizione di adolescenza: l’adolescenza è il periodo della vita di un individuo che va dai 13 ai 19 anni.

Tuttavia adolescenza non significa solo quello; significa fare i conti con tutte le infrastrutture costruite negli anni dell’infanzia, significa essere pronti a rinunciare al mondo in cui si è vissuto fino a quel momento per scoprirne uno nuovo, magari migliore.

L’adolescenza è quindi una fase molto importante e delicata della nostra vita, dove l’individuo rivela il “vero sé stesso”. Durante la fase adolescenziale infatti l’individuo cerca nella maggior parte dei casi di emanciparsi dal punto di vista sociale, ovvero, cerca di entrare a far parte a pieno regime della società e del contesto in cui si trova.


Cosa significa però sentirsi ed essere adolescenti?

Sicuramente essere adolescenti al giorno d’oggi significa pregiudizio e progresso. Pregiudizio perché viene di solito fatta “di tutta l’erba un fascio”; non possiamo mettere in dubbio il fatto che gli adolescenti di oggi non siano spesso persone raccomandabili ma il fatto che ce ne siano molte così non deve rovinare l’adolescenza a quei ragazzi che cercano di viverla nel modo migliore possibile. Progresso perché gli adolescenti odierni a causa del velocizzarsi della vita e del progredire delle varie tecnologie non riescono spesso a stare al passo con i tempi e perciò rischiano “perdersi” e di fare delle scelte sbagliate che potrebbero compromettere i loro giorni a venire.

I pregiudizi ed il progresso, insieme ad altri fattori come la scuola, la famiglia, gli amici possono essere grande fonte di stress per gli adolescenti; al giorno d’oggi infatti lo stress a cui sono sottoposti i ragazzi è molto maggiore di quello che subivano trent’anni fa! Possiamo tranquillamente dire che lo stress, se accumulato, è il motivo principale che porta i giovani a fare delle scelte sbagliate.

L’adolescenza è un momento magico nella vita di ogni giovane e non dovrebbe mai essere rovinato a causa di pregiudizi, stress od altro; d’altro canto i giovani dovrebbero impegnarsi maggiormente a non cedere alle provocazioni in modo da poter vivere il più serenamente possibile la propria fase adolescenziale.



A proposito dell’adolescenza riporto alcune parti delle interviste fatte.

Int. :“Cosa significa essere adolescente per te?

Uomo 17 :“Secondo me significa godersi la vita e fare delle cose che non potrai più fare, insomma non bisogna fermarsi troppo a riflettere sulle cose perché questi anni non ritornano più.

Int. :“Cosa ne pensi invece dei pregiudizi che molti adulti hanno sugli adolescenti di adesso?

Uomo 17 :“Ma, secondo me questi sono solamente degli stereotipi, perché alla fine le cose che stiamo facendo adesso le hanno fatte loro, magari con qualche differenza, quando erano adolescenti, quindi per me queste cose sono solo cavolate. Secondo me, alcuni adulti sono rimasti con la mentalità di trent’anni fa e non hanno capito che c’è stata una cosa che ha cambiato e sta cambiando il mondo che è il progresso.


Int. :“Cosa credi che sia l’adolescenza?

Donna 21 :“L’adolescenza è secondo me il cammino che noi intraprendiamo e che ci porta alla consapevolezza di noi stessi in quanto persone e in quanto corpo che prova determinate emozioni, quindi tutto quello che possiamo scoprire anche a livello più intimo di noi stessi e poi ci fa capire anche quello che noi pensiamo rispetto al mondo; prendiamo tutto ciò che riceviamo e creiamo le fondamenta di quello che è il nostro pensiero.

Int. :“Secondo te, al giorno d’oggi l’adolescenza è vissuta in maniera corretta?

Donna 21 :“Secondo me, l’adolescenza è vissuta troppo presto dai ragazzini; nel senso che adesso tutto è molto più veloce e quindi l’età dell’adolescenza potremmo spostarla alle medie piuttosto che al liceo e secondo me è sbagliato; ogni età ha una tappa fondamentale che deve raggiungere, e velocizzare tutto quanto non è adatto perché tu a dieci anni non puoi capire ciò che capiresti a diciassette e così via.


Int. :“Cos’è secondo te l’adolescenza e come è vissuta al giorno d’oggi?

Uomo 55 :“È un periodo di transizione tra l’età infantile e quella adulta; secondo me è vissuta in maniera non conforme alla crescita fisica e mentale in quanto c’è uno sviluppo tecnico più importante di quello che è lo sviluppo fisico e psicologico del ragazzo, quindi il ragazzo sta in difficoltà sulla propria identità di crescita ovvero non riesce a stare al passo con i tempi rispetto allo sviluppo tecnologico in dotazione  e pertanto si rischia di fare delle cose e di diventare delle persone diverse da quelle che si potrebbero essere rispetto allo sviluppo tecnologico; per sviluppo tecnologico intendo l’avere a disposizione più di quello che serve.

Int. :“Quindi c’è tanta differenza rispetto a come era vissuta nel periodo tuo?

Uomo 55 :“C’è differenza perché la mente umana viene sviluppata di meno dal punto di vista dell’interesse, in quanto tutto ciò che ci serve c’è già e ne abbiamo molto di più, quindi noi mentalmente non siamo più stimolati a produrre ed a vedere al futuro; la grande differenza tra quando sono cresciuto io e la crescita di adesso è che non c’è una visione futura: mentre noi sapevamo già, non il futuro, ma avevamo un’idea di ciò che volevamo e potevamo fare, i ragazzi di oggi non hanno nessun idea a riguardo e quei pochi ragazzi che ce l’hanno,  non hanno visione futura di potercela fare proprio perché avendo già tutto non sono stimolati e non essendo stimolati non si creano le possibilità adatte.


Vetri Manuel


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